16 settembre 2007

Powers & Supplies: 5. Fuochi nella notte di San Giovanni

"Che uomini sono mai i poeti, che riescono a parlare di Giove pensandolo simile ad un uomo, ma se è un'immensa sfera di metano e ammoniaca ammutoliscono?"
(Richard Feynman, The Feynman lectures on physics, Addison-Wesley, 1964)

"Dunque: è la prima volta da più di cinquecento anni che un poliziotto o militare svizzero spara un colpo al di fuori del territorio nazionale e mi vuoi far credere che sia successo per questa tua nuova maledetta passione per l'occultismo?".
Il commissario Philippe Montalbin era comprensibilmente infuriato. Possibile che un uomo fidato come Varrin si fosse comportato così da stupido?
"Lo sai che la signora Calmy-Rey ha dovuto telefonare DI PERSONA dico DI PERSONA a monsieur Sarkozy per chiarire che si è trattato di un incidente e che i carri armati svizzeri NON travereseranno la frontiera di Bardonnex domani all'alba? Vogliamo che l'immagine nel mondo della polizia svizzera sia quella che ne davano Aldo, Giovanni e Giacomo? Ti ricordo, se te lo fossi dimenticato, che non ti chiami Hüber! "
"Comunque... commissario... anche se i francesi usano l'atomica noi abbiamo i bunker!"
"Hai voglia ancora di scherzare, Varrin?"
"Commissario, in quel momento non ero un semplice poliziotto: dopo una vita intera vissuta come sbirro di frontiera in un paese neutrale... anni persi ad aspettare qualcosa, qualcuno, la sorte o, perché no, la morte... è stato come se per un attimo avessi avuto in mano il destino dell'intera umanità!"
"Invece avevi in mano il destino della gamba del signor De Gennaro... qualche centimetro più in là e poteva... rimanere offeso... come recita la famosa parodia della gloriosa polizia elvetica! Via, per favore, facciamo entrare i testimoni."

Uno dopo l'altro fecero il loro ingresso nell'ufficio il professor Garrigs, Konrad Reinhard (l'ipotetico nazista) e Giovanni Nepero.
"Secondo me", cominciò quest'ultimo senza peraltro essere interrogato, "si configura un tipico problema di safety. Bisogna distinguere tra risk e hazard. In gergo tecnico si chiama hazard l'apparato o la situazione che comporta un rischio mentre risk è il possibile effetto che mette a repentaglio la sicurezza. In questo caso l'hazard consisteva nel dare una pistola in mano all'ispettore ed il risk, come abbiamo potuto constatare, è che qualcuno che passava di là venisse colpito da un proiettile vagante... Eliminando l'hazard scomparirebbe anche il risk quindi..."
"Basta con questi discorsi inutili!", lo interruppe il commissario, "Sentiamo piuttosto cos'ha da dire il signor Reinhard"
"Ecco", fece Varrin cercando di recuperare l'impostazione da poliziotto professionista, "ci dica signor Reinhard, perché mai stava parlando di crociate ad un concerto delle Cernettes? Deve ammettere che la circostanza è alquanto sospetta."
"Di crociate?"
"Non cominciamo a negare l'evidenza. Quella sera stava dicendo qualcosa a proposito di crociate e navi che si recavano in Terrasanta!"
"Ah... ma certo... stavo parlando di The Crusades"
"Crede di confonderci dicendolo in inglese? Sempre delle crociate si tratta!"
"No, The Crusades è un gioco da tavola, un board game. Qualcuno li trova noiosi e li chiama bored games... non male il gioco di parole, no? invece devo ammettere che mi ha appassionato abbastanza. Sa, nel nostro gruppo ogni tanto ci troviamo la sera e giochiamo a questi giochi di società..."
"Lo vedi Varrin", disse il commissario, "la soluzione all'enigma era molto semplice"
"Ispettore, devo dare ragione al commissario", intervenne il professor Garrigs, "per quanto cercare ipotesi ardite abbia sempre un suo fascino, una seria ricerca scientifica ma anche una seria ipotesi investigativa dovrebbe rifarsi al rasoio di Occam. Ha mai sentito parlare del rasoio di Occam, ispettore?"
"No, mi sono sempre trovato bene con Gilette..."
"...ecco... in realtà si tratterebbe di un rasoio di tipo diverso. Si tratta di un principio formulato nel quattordicesimo secolo dal filosofo William of Ockham che recita: Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem"
"Chiaro."
"...che potremmo tradure come non si debbono aggiungere elementi quando non sia assolutamente necessario. Tra le varie spiegazioni di un evento, la più semplice è quella che ha maggior possibilità di essere vera."
"No, professore. Non ci siamo proprio. Questo rasoio del suo amico Guillaume è proprio l'ultima cosa di cui ho bisogno... Per risolvere questo caso altro che rasoio... devo moltiplicare e moltiplicare le ipotesi, e la più complicata sarà quella che ha più possibilità di essere vera! Non lo capisce che lo scenario in cui si è svolto il delitto è a tutti gli effetti un paradiso dell'occultismo?"
"Dell'occultismo? Ma come? Il tempio della scienza moderna, il laboratorio della Pura Ricerca Scientifica e Razionale, regno di matematica e ingegneria, teoria ed empirismo lei me lo vuole accomunare ai maghi che vendono gli elisir di lunga vita sulle televisioni locali?"
"Non c'entra niente, dice? Immaginazione, professore, immaginazione! Che cosa avviene nelle vostre macchine atomiche nei vostri sincrotroni adronici o come si chiamano? La materia si spappola, ci metti camembert e viene fuori quark, buchi neri, bosoni di higgs centrifugati o che so io. Voi siete gli alchimisti del futuro: non vi limitate a trasformare il piombo in oro, volgare manipolazione puramente subatomica, togli qualche protone e qualche neutrone ed è fatta, ma lavorate su scala subnucleare arrivando alle particelle indivisibili, il limite estremo e divino della materia, quell'Uno che non può essere diviso e che, come ci insegna Parmenide, è in definitiva Dio. Per esempio, perché il capello di una bella ragazza a cui abbiamo carezzato a lungo la chioma in una notte di passione, quando il mattino dopo lo troviamo nel lavandino ci fa schifo?"
"Perché manca tutto il resto?"
"Esatto, perché non fa più parte dell'Uno. Questo concetto filosofico che tutti noi intuiamo finanche nella vita quotidiana, è quello che voi state portando alle estreme conseguenze. Qui c'è in palio qualcosa molto più importante di un semplice e terreno premio Nobel..."
"...buttalo via...", disse Giovanni, senza sapersi trattenere.
"c'è in gioco una conoscenza più grande, quella a cui aspiravano anche gli alchimisti. La trasformazione del piombo in oro non è che una pallida metafora per la trasmutazione del corruttibile nell'immutabile, nell'Assoluto, la Verità per la quale qualcuno è disposto ad uccidere non una ma cento, mille volte. Per questo temo che questo delitto sia solo il primo di una lunga serie!"
"Ispettore, mi perdoni,", non si seppe trattenere il professor Garrigs, "ma le sue sono tutte illazioni senza fondamento. Non ha uno straccio di prova!"
"Glielo concedo, ma ho una quantità impressionante di indizi: mi è bastato pubblicare su una decina di riviste specializzate in esoterismo un semplice annuncio e ho ricevuto un'incredibile quantità di materiale: centinaia di persone che sostengono che il nuovo acceleratore produrrà dei piccoli buchi neri che invece di evaporare risucchieranno il pianeta, un naturalista e pilota di zodiac canadese che sostiene che la teoria della relatività è una bufala perché contraddice il senso comune, il conte di Saint Germain che ovviamente non è mai morto e mi ha intimato di non immischiarmi con i progetti della sinarchia sui destini del mondo..."
"...e ne ha concluso che?"
"Visto che insistete vi farò un rapido riassunto della mia ricerca. Il vostro laboratorio per la fisica delle particelle racchiude una quantità impressionante di simboli esoterici. Cominciamo dai fatti inoppugnabili: sotto i nostri piedi si trova un anello sotterraneo di circa 27 chilometri di circonferenza e 9 chilometri di diametro, in cui sotto l'effetto di campi elettrici e magnetici saranno accelerati due fasci di protoni ciascuno all'energia di 7 TeV. Non voglio dilungarmi sui paralleli con l'esistenza di tunnel sotteranei segreti in tutte le città europee, particolarmente a Parigi e a Torino, per non parlare del film Underground. Soffermiamoci invece sul significato questi numeri."
"Soffermiamoci."
"Cominciamo dal 27. Ventisette è un numero magico perché è uguale a tre alla terza. Tre è il numero del divino per eccellenza: padre, figlio e spirito santo, Brahma, Shiva e Visnu, le tre città sante dell'Islam, Mecca, Medina e Gerusalemme, i tre padri dell'ebraismo Abramo, Isacco e Giacobbe, i tre libri sacri dell'Antico Testamento, Torah, Nevlìm e Ketuvìm.."
"...sì vabbé, con questo ragionamento ci aggiungiamo tutti i trii, i tre moschettieri, i tre porcellini, i tre..."
"Non bestemmi, professore. Dunque il Ventisette è la potenza del divino, il divino elevato al divino, e scusi se e poco. Bisogna poi considerare che la somma interna di 27 è 9, come 9 è approssimativamente il diametro dell'acceleratore. Ebbene il numero Nove rappresenta il regno di Dio, tutto ciò che ruota intorno alla Divinità. E cosa state facendo voi se non far ruotare intorno i vostri protoni? Inoltre se facciamo il rapporto tra la circonferenza e il diametro dell'acceleratore otteniamo il pi greco, il numero sacro, irrazionale e divino."
"Varrin, per favore,", sbottò il commissario, "questo è vero per tutte le circonferenze del mondo!"
"almeno nella geometria euclidea", precisò il professore.
"Ma appunto! È questo il prodigio, questa universalità divina! Passiamo ora ai 7 teraelettronvolt. Anche questo è un numero magico per eccellenza. Sette sono i bracci del Candelabro ebraico, perché sette rappresenta la Creazione, i giorni della Genesi. Ebbene cosa cercherete di fare voi proprio a 7 TeV? Cercherete di CREARE nuove particelle. E lei mi vuol far credere che questo è un caso, professore?"
"Sono sicuro che se i TeV erano 5 lei mi trovava un altro significato occulto."
"E allora? Comunque sono 7, non cambiamo le carte in tavola. Passiamo ora ad analizzare la struttura dell'acceleratore."
Detto questo, posò sulla scrivania una mappa del territorio dove sorge il tunnel.

. Mappa di LHC

"Dunque come vedete nella figura lungo il tracciato dell'acceleratore ci sono 8 punti d'accesso così numerati: P1, P2... spero che non vi sfugga il significato di P2..."
"Effettivamente mi sfugge.", confessò il commissario.
"P2 o Propaganda 2 era una loggia massonica che operò in Italia per decenni, influenzando pesantemente le scelte politiche, una sorta di governo ombra, quindi la possiamo assimilare alla sinarchia mondiale, il governo occulto, nel cui piano l'acceleratore svolge senza dubbio un ruolo importante. In quattro di questi punti di accesso si trovano quattro esperimenti: Atlas a Point 1, Alice a Point 2, CMS a Point 5 e LHCb a Point 8, proprio accanto a Leclerc dove vado a fare la spesa per risparmiare rispetto ai prezzi svizzeri. Ora uno si potrebbe chiedere perché visto che costruire un esperimento del genere costa così tanto si sia deciso di farne addirittura quattro"
"Ispettore, è chiaro, perché se dobbiamo fare la scoperta del secolo vogliamo esserne sicuri. Non è che possiamo dire, toh guarda abbiamo trovato l'Higgs, e poi magari tutto era viziato da un errore concettuale. Questo per quanto riguarda i due esperimenti più grandi, CMS ed ATLAS che proveranno a cercare la stessa cosa ma con metodi molto diversi, mentre per quanto riguarda ALICE e LHCb, beh in quel caso si tratta di esplorare un altro tipo di fisica..."
"Ok, questa come al solito è la versione ufficiale. In realtà il numero degli esperimenti è stato scelto per il significato del 4. Il numero quattro rappresenta il mondo fisico, la materia, la dicotomia tra mondo fisico e mondo spirituale. Signori, questo è un indizio così chiaro che mi pare impossibile che nessuno ci abbia pensato prima di me. Con questo numero il Re del Mondo ci vuole dire che anche se si finge di parlare di fisica, in realtà l'obiettivo è puramente SPIRITUALE."
"come testimonia la statua di Shiva accanto al building 40", azzardò Giovanni.
"bravissimo, com'è che non ci avevo pensato? Per finire una rapida scorsa ai nomi degli esperimenti. Cominciamo con Atlas, cioè Atlante, che è il titano condannato a sorreggere il mondo perché alleato di Cronos, il Tempo, nella rivolta contro gli Dei dell'Olimpo. Ma soprattutto a cosa dà il nome Atlante?"
"Ai libri con le carte geografiche?"
"Ma no! Ad Atlantide, l'isola ingoiata dal mare, che simboleggia più che ovviamente una perfezione felice che un tempo apparteneva al genere umano, l'età dell'Oro, in definitiva ciò che potrebbe essere il mondo se la Verità che state cercando venisse usata a fin di bene, e non da dei pazzi assassini, come temo stia per succedere. Continuiamo con Alice. Se vi dico Alice cosa pensate?"
"Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole", propose Giovanni.
"No, non ci trovo nessun significato occulto, io penserei piuttosto ad Alice nel paese delle meraviglie ed anche in questo caso si vuole alludere ad un altro mondo diverso da quello reale. Solo guardando attraverso lo specchio possiamo capire la verità."
"E cosa mi dice di CMS? Qua la voglio!". Il professor Garrigs era particolarmente divertito.
"In questo caso la questione si fa più complicata."
"Lo dice il nome stesso: see a mess, guarda che casino!"
"Però ci sono riuscito. Il metodo che ho utilizzato è ovviamente quello delle armoniche dell'alfabeto. Ogni lettera dell'alfabeto ha, secondo i numerologi, un suo particolare carattere, che può essere meglio descritto associandola ad un valore numerico. Dunque, C è l'equivalente di 3, ancora ritorna il numero divino, e rappresenta l'energia. La famosa energia di 7 TeV, ricordate? M è l'equivalente numerico di 4, come i quattro esperimenti, e rappresenta la spiritualità. Questa lettera tende ad essere molto sicura di sé e aiuta nella realizzazione di un obiettivo di successo, come appunto la costruzione di un acceleratore. S è l'equivalente di 1 e rappresenta l'inizio. Ha degli attributi molto attraenti e possiede un istinto di abbondanza o di ricchezza. Negativamente, S può agire in modo impulsivo e crea forti sconvolgimenti nelle persone. Dunque come possiamo interpretare la sigla CMS? Evidentemente ancora una volta il messaggio è coerente: l'energia divina dell'acceleratore è un affare molto più spirituale che fisico. Chi scoprirà questa verità avrà per sé una ricchezza infinita, tuttavia se utilizzata male questa energia può portare a grandi sconvolgimenti, morte e distruzione."
"Va bene, ispettore, ci risparmi l'interpretazione esoterica di LHCb che ne abbiamo avuto abbastanza.", rispose il professor Garrigs, "mi sembra però che lei stia perdendo di vista il fatto che sta lavorando su un assassinio. In tutta la sua teoria questo omicidio neanche viene preso in considerazione, quasi fosse un particolare insignificante..."
"...ma ci stavo appunto arrivando... Anche le circostanze dell'omicidio nascondono un significato preciso. In che giorno è avvenuto il delitto?"
"La notte tra il 23 e il 24 giugno", rispose Giovanni, "me lo ricordo perché era il mio onomastico ed avevo pensato anche di tornare a Firenze per vedere i fochi di San Giovanni, poi ho pensato che tanto si guardano e si dice l'eran meglio quegl'altr'anni... "
"Ecco, appunto, lo sai perché in molte città si festeggia San Giovanni con i fuochi?"
"Perché è il santo patrono e poi Giovanni è un nome importante e..."
"Ma per favore! San Giovanni è stato aggiunto dopo, per cristianizzare un rito molto più antico. Come il Natale, che è stato inventato per assorbire nella nuova religione l'antica festa del Solstizio d'Inverno. Il 24 giugno si celebra in realtà il momento in cui il sole è al sommo del proprio cammino. Immagina nella notte di San Giovanni una festa di misere tribù che accendevano in tutta Europa migliaia e migliaia di fuochi. Chiaramente il rito è ormai scomparso rimangono oggi solo echi lontani ormai spogliati del vero significato, ma immagina un lontano passato quando non esistevano le città, niente illuminazione artificiale, il buio era assoluto e al tramonto il cielo della sera arrossava sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate. Alla luce dei fuochi si riunivano dei nuclei solitari, che è raro di vedere insieme ancora, non tacevano i canti e la danza rituale festeggiava l'arrivo dell'estate."
"Affascinante..."
"Quel giorno, inoltre, il Sole, simbolo del fuoco, entra nel segno del Cancro, segno d'acqua dominato dalla Luna. È quindi il giorno in cui il maschile e il femminile si uniscono ed è consuetudine trarre presagi. Sono arrivato a pensare che l'omicidio possa essere una specie di rito propiziatorio, sicuramente quella notte nel capannone del CERN si era svolto un rituale di qualche tipo, si era festeggiata l'ineluttabilità del Piano per la conquista del mondo. Così vannno le cose. Così devono andare."

(5 - continua...)

4 commenti:

Leti ha detto...

Poi lo traduci in inglese e lo diffondi in tutto il Cern? Io ho un po' perso il filo purtroppo.. Spero che poi uscirà l'edizione compatta!

Lorenzo Masetti ha detto...

il problema e' che anch'io ho perso un po' il filo.

Anonimo ha detto...

Si si l'ho letto questo altro capitolo...ma di che parla?

Anonimo ha detto...

E cosa c'entrano i CSI? :-)