24 aprile 2007

All We Hear is Rete Uno

Ho già parlato dei fantastici giornali, giornalini e giornaletti svizzeri, ma anche un altro importante media (medium?) si impone alle mie orecchie qui a Ginevra, con tutta la sua elvetica particolarità: la radio! Il panorama radiofonico ginevrino è abbastanza desolante, e mi costringe a continui zapping nei miei tragitti in macchina tra la musica rock adoloscenziale di Europe 2, qualche radio francese e, per non correre il rischio di imparare troppo bene la lingua, la radio della Svizzera italiana, Rete Uno.

I conduttori, spesso di nome Rezzonico, fanno di tutto per sembrare simpatici, con risultati a dire il vero abbastanza modesti. La comicità è tutta involontaria, grazie a trasmissioni ormai mitiche.
La più ricca di suspence: Il rumore misterioso... Scaletta della trasmissione: prima vengono fatti ascoltare due secondi scarsi di un rumore da indovinare: pfrrr.. sccc... ciack... poi arrivano le telefonate in diretta:

"Ricordiamo che oggi sono in palio ben 14 marenghi!" (marenghi?!?) "Ecco il primo concorrente."
"Buonasera, sono la signora Antonella da Bellinzona"
"Dica signora"
"Secondo me è il rumore di una porta girevole in cui è rimasto incastrato lo straccio lasciato della signora delle pulizie"
"No, signora, mi dispiace. Un altro concorrente in linea..."
"Ciao, sono Giancarlo da Lugano"
"Dicci, Giancarlo"
"Potrebbe trattarsi del rumore di una zanzara che finisce ad abbrustolirsi in una di quelle lampade stermina insetti che si usano di estate"
"No, era una risposta che era già stata data, mi dispiace, buona serata"
"Laura da Mendrisio"
"Allora, Laura, dicci la tua idea!"
"Un piffero suonato da un principante che poi cade e si rompe"
"Molto fantasiosa, Laura. Si vede che sei un'esperta di strumenti a fiato, ma no... mi dispiace, non è la risposta giusta!".

E... mai e poi mai che mi sia capitato di sentire uno che riuscisse a portare a casa gli ambiti marenghi!

Un altro programma di culto è Sfogliando la Svizzera, completissima rassegna stampa di tutti i giornaletti della confederazione. Qualche giorno fa erano in primo piano i commenti ai sorprendenti risultati delle elezioni zurighesi:

"Vediamo come affronta l'argomento la stampa romanda, in particolare la Tribune de Genève... Beh in realtà la Tribune de Genève non dà grande spazio alle elezioni zurighesi e preferisce dedicare la prima pagina ad un nuovo modello di dentiera di gomma per cani che, sembra, potrebbe sostituire la museruola!".

Ma ben altre sfide agitano il panorama politico ginevrino. Dopo le elezioni in città, anche il paese di Meyrin, alle prese con scelte epocali come la costruzione della tramvia Cornavin - CERN, è in preda alla febbre del voto. In consiglio comunale il partito di maggioranza sono i Verdi, ma le sorti della comunità sono in mano a due indipendenti che, potrebbero fare pendere l'ago della bilancia da una parte o dall'altra!

Risultati elezioni Meyrin

Ma c'è ancora da eleggere il consiglio amministrativo. La posta si riempie quindi di propaganda elettorale, sotto forma di giornalini dai nomi fantasiosi: La foglia verde, bollettino informativo dei verdi o L'anatra all'arancia, per i democristiani.

La feuille verte

Le canard a l'orange

Democristiani

I volti rassicuranti della nuova politica svizzera

Verena fa propaganda elettorale

una sostenitrice di un candidato merynois

Un fatto sorprendente della politica svizzera è che la tecnica del governo di larghe intese, insomma l'inciucio, è una regola costituzionale. Infatti anche a livello nazionale, il Consiglio Federale, cioè il governo, è composto da consiglieri (ministri) di partiti diversi. Quindi può addirittura succedere, come adesso, che il presidente della federazione (che comunque non ha un maggior potere rispetto agli altri consiglieri) sia una socialista anche se la maggioranza è in mano all'UDC (che si definisce di centro ma è un partito decisamente di destra, guidato dal Berlusconi svizzero, il famigerato Cristoph Blocher).

Per riprendermi dalle emozioni della politica svizzera, questo fine settimana mi sono rifugiato in un paese meno consociativista: la Francia, dove al primo turno delle presidenziali un fascista è riuscito a sottrarre un buon numero di voti ad un altro ancora più fascista.

Manifesti elettorali a Grenoble

Infatti, secondo Le Monde, il pessimo risultato del Fronte Nazionale di Le Pen (che mantiene comunque un inquietante 11%...) è dovuto al fatto che le parole d'ordine (nazionalismo, propaganda contro gli immigrati) di Sarkozy (tra parentesi figlio di un immigrato polacco) sono gli stessi cavalli di battaglia di Le Pen. Mi è sembrato molto appropriato il commento di un anonimo elettore francese, su un manifesto elettorale a Grenoble:

A mort ces porcs

13 aprile 2007

Signora libertà, signorina fantasia


 

A volte può capitare di ascoltare una canzone centinaia di volte e non capirne il significato. Ascoltando Se ti tagliassero a pezzetti, la canzone di De André dall'album detto "L'Indiano", ci si può lasciare distrarre dalla musica orecchiabile, dall'arrangiamento quasi pop (era il primo album dopo il rapimento e Fabrizio doveva ripagare al padre i soldi del riscatto, da qui l'esigenza di vendere qualche copia in più del solito...), o lasciarsi trasportare dal suono delle parole e pensare che la canzone sia una storia d'amore:

Ti ho trovata lungo il fiume
che suonavi una foglia di fiore
che cantavi parole leggere, parole d'amore
ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso
ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.

Magari poi si capisce che la ragazza in questione si è un po' imborghesita e adesso indossa un tailleur... ma no... siamo completamente fuori strada! La canzone è decisamente allegorica e la chiave si trova in una strofa un po' più avanti...

E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà signorina fantasia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

La protagonista è quindi la Libertà (o la Fantasia, ma in qualche concerto Fabrizio si lascia sfuggire "signorina Anarchia"...). E così, una volta capita la metafora, si può ripartire dall'inizio e cominciare a capire... come un giovane Fabrizio si ritrovi sopra il fieno a fare l'amore con la libertà

Rosa gialla rosa di rame
mai ballato così a lungo
lungo il filo della notte sulle pietre del giorno
io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino
alla fine siamo caduti sopra il fieno.

Fabrizio

Un'iniziazione libertaria che dev'essere avvenuta molto presto, come lo stesso De André racconta a Luciano Lanza:

Come mai si diventa libertari? O hai frequentato un ambiente libertario, cosa che ho fatto fin dai diciotto anni, o altrimenti perché hai un impulso a pensare che il mondo debba essere giusto, che tutti debbano avere come minimo le stesse condizioni di opportunità per potersi esprimere ed evolvere.

Questa giovane libertà, che assomiglia tanto alla fantasia, ha una bella caratteristica: per quanto ci provino a tagliarla a pezzetti, riesce sempre a rinascere, complice la Natura:

Ma se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.

In effetti, ha molto più senso riferito alla libertà che a una bella ragazza orrendamente spezzettata (brutta immagine decisamente pulp), no?

Ma la parte più interessante della canzone arriva quando la signorina fantasia, ormai invecchiata, si ritrova ad essere una signora Libertà che si accompagna a biechi personaggi...

T'ho incrociata alla stazione
che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino
camminavi fianco a fianco al tuo assassino.

A questo assassino che va in giro travestito da paladino della libertà si potrebbero dare tanti volti: i LIBERisti il partito LIBERale, la Statua della Libertà. Più spesso a questi assassini non basta una sola signora e si circondano di tante libertà, ecco così che abbiamo la Casa delle Libertà... Ma anche se maltrattata, violentata, ridotta a una pluralità di privilegi, la libertà rimane sempre qualcosa di cui avere nostalgia, una ragazza che suonava una foglia di fiore.

Per l'interpretazione vedi anche, naturalmente, questo thread su it.fan.musica.de-andre

13 marzo 2007

Intervista a Ciccio

Continuiamo con la serie delle interviste: dopo avere intervistato Massi non poteva mancare l'intervista a Stefano Claudia... pardon Claudio Gorini, più semplicemente Ciccio, l'altra metà della mia famiglia ginevrina per ben sei mesi.

P.S. Qualcuno ha detto che l'intervista non rende giustizia al personaggio e che Ciccio poteva far di più. A sua discolpa bisogna dire che è troppo preso dalle donne!

La tua vita in quattro righe

Nella vita si corre corre sempre...abbiamo sempre bisogno di rimanere almeno in pari con gli altri...e allora uno si chiede: "Corro Corro pe' icché? Una volta che ho corso icché me ne fo?
Insomma riassumo la mia vita con una ricerca perenne di tranquillità apparente!!
In realtà non so neanche io cosa voglia dire... ;)

Spiega perché ti garba tanto la Melandri (e non come politica)

Giovanna Melandri

Beh...È una donna intraprendente di una certa eta' ok, ma pur sempre una gran bella donna!

Comunque queste sono cose di feeling...come faccio a spiegarle!

Dopo sei mesi passati al CERN, azzarda un giudizio complessivo: i soldi per la ricerca sono spesi bene o troppe volte è la disorganizzazione a prevalere?

Diciamo che si potrebbe fare di meglio! Ovvero, tanto di cappello perché almeno qualcuno investe nella ricerca pero' tanti soldi sono buttati nel....si puo' dire cesso? Dico Cesso perché si lavora un monte e bene (non ridere) ma si potrebbe lavorare in modo piu' produttivo, magari risparmiando du' lire no?

Comunque rispetto all'Italia niente a che vedere...


Ciccio all'arrivo a Gex

Ciccio appena arrivato a Gex

Nei sei mesi che hai passato a Ginevra, hai vissuto in una specie di famiglia anomala. È stata dura tornare a vivere in una famiglia tradizionale?

La risposta è una sola!! Durissimo, anche se diminuiscono le attività domestiche che sono notoriamente palloseeeee!!

Ciccio alla partenza da Gex


Ciccio in partenza da Gex


Un lato positivo ed uno negativo della Svizzera

Negativo: Sono troppo precisi, rasentano il ridicolo!

Positivo: La qualità della vita e' veramente ottima e si vede! Poi in Svizzera avevo una famiglia adorabileeeeeeeeeeeeee!!! (A parte Massi ovviamente)

Che sogni hai? Ne hai realizzato qualcuno?

Sogni? Non lo so, diciamo che mi piacerebbe vivere spensierato e riuscire ad essere contento di tutto quello che viene...tipo adesso sono in dolce attesa della tesi..speriamo di finirla presto!!!

Ne ho realizzati? Diciamo che sono contento di chi sono e delle persone che mi circondano!! Quindi tutti i giorni realizzo piccoli desideri...essere me stesso con tutti!!

Hai paura che i tuoi sogni siano distrutti da un lavoro tipo il programmatore in java a Scandicci? Oppure programmare in Java a Scandicci è il tuo sogno nel cassetto?

No comment...ti sto rispondendo da Scandicci, ho detto tutto!!

Avevi mai sentito parlare del bosone di Higgs un anno e mezzo fa?

Ovvio che no, non ne sapevo niente...e forse vivevo anche meglio ;-P

È vero che sei sempre troppo buono, tranne quando facevi l'arbitro?

Sì troppo buono (forse sarebbe più giusto "coglione"!), per quanto riguarda l'arbitro... dovrò pur avere una valvola di sfogo no?

Raccontami del tuo rapporto con Massi e dellla teoria (simmetrica rispetto a quella di Massi) che "è inutile incazzarsi ed urlare"

Io & Massi? Un arma a doppio taglio..estremamente produttivi ma anche estremamente esplosivi, insomma un coppia stranamente unita nelle divisioni!!!

Come ci si sente quando troppi amici della tua età iniziano ad avere figli?

Beh ti senti zio per non dire vecchio, ma soprattutto ti cominci a chiedere...non è che tra un po' tocca a me?! Aiutoooooooooooo

Meno male che c'e' il Maso, prima lui poi me!! ;-) E poi c'ho 25 anni e mi devo divertire...ops sono gia' 26!!!

Una frase storica

Si stea meglio quando si stea peggio!! (è in pratese stretto!!!!)

10 gennaio 2007

Lo diceva Neruda...

Lo diceva Neruda che di giorno si suda... ma la notte no!
Renzo Arbore
Pablo Neruda
Pablo Neruda

Racconto questo piccolo episodio, che ha "segnato" la mia giornata di ieri, e che si potrebbe classificare sotto la categoria "miti che cadono", perché è secondo me molto indicativo di come funziona la nostra società multimediale e straripante d'informazioni.

Da tempo su internet gira una poesia che, passata di casella di posta in casella di posta, di sito in sito, ha avuto un successo planetario. Una poesia commovente sul senso della vita, che veniva proposta con la firma del Poeta, il grande Pablo Neruda. Quella che segue è l'inizio (tra virgolette) "originale", in spagnolo.

¿Quién muere?

Muere lentamente quien se transforma en esclavo del hábito, repitiendo todos los días los mismos trayectos.

Quien no cambia de marca, no arriesga vestir un color nuevo y no le habla a quien no conoce.

Muere lentamente quien evita una pasión, quien prefiere el negro sobre blanco y los puntos sobre las “íes” a un remolino de emociones, justamente las que rescatan el brillo de los ojos, sonrisas de los bostezos, corazones a los tropiezos y sentimientos. [...]

Esiste una traduzione italiana (non molto ben fatta a dire il vero), quella è arrivata anche a me anni fa, che avevo stampato e letto con entusiasmo, quella che è stata riportata sul muro del mio sito, quella che anche Giacomo riporta sul suo blog. Potremmo tranquillamente affermare che è la poesia più conosciuta di Neruda.

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi.

Chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero al bianco e i puntini sulle “i” ad un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. [...]

Ebbene, come avrete già intuito, tutto questo è un'incredibile, riuscitissima e geniale bufala. Perché Neruda questa poesia non l'ha proprio mai scritta. Come è spiegato in un interessante blog spagnolo su cui sono capitato per caso, nella opera omnia del poeta cileno non appaiono mai questi versi. Nei commenti al blog linkato, c'è quello di un visitatore (mascartas) che ha scritto ad una fonte affidabile, la Fondazione Pablo Neruda, ottenendo la seguente testuale risposta:

RESPUESTA TEXTUAL DE LA FUNDACIÓN:

Ese poema NO es de Pablo Neruda.
Gracias por preguntar.
Fundación Pablo Neruda

Con il famoso senno di poi, alcuni altri indizi ci confermano la falsità della poesia:

  • Su internet si trovano versioni diverse della poesia, un fenomeno che si ritrova nei testi trasmessi oralmente come ad esempio le canzoni popolari e - proprio per lo stesso meccanismo - anche nelle catene di Sant'Antonio su internet. Se la poesia fosse di Neruda ci sarebbe un solo testo ufficiale. Immaginiamo il poeta intento a scegliere con cura ogni parola: mai e poi mai avrebbe pubblicato più versioni tanto diverse di una stessa poesia.
  • La poesia non è abbastanza bella per essere di Neruda. Certo, è facile dirlo con il senno di poi: quando l'ho letta la prima volta invece mi era piaciuta molto. Di fronte a un'opera di un artista universalmente celebrato, infatti, siamo prevenuti positivamente. L'esempio più eclatante della forza di simili preconcetti fu il famoso ritrovamento a Livorno delle teste di Modigliani, scolpite per scherzo con un trapano Black & Decker da alcuni geniali buontemponi, con conseguente entusiasmo dei critici e del pubblico. Se l'anonimo autore della poesia si fosse firmato con il suo nome invece che con quello del Poeta, "Lentamente muore" sarebbe stata letta solo da due suoi amici che avrebbero detto "sì, carina" e se la sarebbero dimenticata il giorno dopo.
le finte teste di Modigliani
Le finte "teste di Modigliani" esposte al pubblico a Livorno durante Effetto Venezia. (da questa pagina)

Ma ci sono altri insegnamenti da trarre da questa vicenda.
Il primo è che, per quanto la retorica dei luoghi comuni continui a ripeterci che a scuola i ragazzi devono imparare ad usare internet per fare le ricerche (le famose "tre i"), la Rete non è un (non) luogo dove ricercare un'informazione affidabile. Se provate a digitare alcuni versi della poesia su un motore di ricerca troverete migliaia di siti in cui la poesia è attribuita a Neruda (non troverete il blog che smaschera la bufala) e sarete portati a credere ("lo dice internet, lo dicono in tanti") che senza ombra di dubbio la poesia è di Neruda. Certo, esiste Wikipedia, che è sicuramente più affidabile di tanti altri siti, soprattutto grazie alla rigida politica che richiede che si citino le fonti. Wikipedia è un sito molto popolare e dove chiunque può correggere gli errori, dove un esperto può correggere l'abbaglio del neofita. Ma internet è pieno di siti di neofiti, di gente normale che tende ad amplificare e a diffondere ciò che risponde ai propri desideri.

La seconda questione interessante, infatti, è chiedersi perché la poesia ha avuto questo incredibile successo: proverò a fare delle ipotesi. Prima di tutto la poesia rappresenta quello che un lettore che non ha mai letto niente di Neruda probabilmente si aspetta da una poesia di Neruda. Infatti è quello che anch'io - che di Neruda non ho letto quasi niente (forse solo la seconda poesia più famosa, autentica e molto bella) - mi aspettavo.
Ma il vero punto di forza è che la poesia è concettualmente e stilisticamente molto semplice. Non ci sono metafore ardite, simbolismi poco immediati o parole ricercate. C'è una sola ed evidente figura retorica: l'anafora, con la ripetizione insistente di quello che in alcune versioni è anche il titolo della poesia, lentamente muore.
Alla semplicita stilistica si accompagna un messaggio chiarissimo, che spinge ad una (contro-)identificazione immediata. Leggendola, viene subito da pensare per fortuna io non sono così, meno male che non sto morendo lentamente. Perché tutti, o quasi tutti, viaggiamo, leggiamo, ascoltiamo musica non abbandoniamo i progetti prima di iniziarli (anzi... li portiamo in fondo con successo!), non evitiamo le passioni (anzi, ci buttiamo a capofitto nell'amore) rischiamo la certezza per l'incertezza, capovolgiamo i tavoli, scegliamo un percorso sempre nuovo (bisognerà pure evitare il traffico) e soprattutto ci permettiamo, anche più di una volta nella vita, di fuggire i consigli sensati!
Quindi... siamo salvi. Lentamente moriranno... loro... noi semmai viviamo rapidamente. Tanto rapidamente da non avere il tempo di accorgerci che Neruda quella poesia non l'aveva mai scritta!

24 dicembre 2006

White Christmas Makes Me Blue

Solo i peccatori, e non i santi, celebrano la loro nascita
(Origene)

auguri

Strani meccanismi della natura umana: questi fatti, apparentemente scollegati fra loro, sono invece in qualche modo riconducibili l'uno all'altro:
  • Nell'emisfero settentrionale intorno al 20 dicembre cade il Solstizio d'Inverno, le giornate cominciano ad allungarsi
  • Nell'Antica Roma si celebrava in quel periodo la festa del dio Mitra, legata a una simbolica "rinascita del Sole". L'imperatore Aureliano fissò ufficialmente una festività, che cadeva 8 giorni prima di capodanno, chiamata dies natalis Solis Invicti.
  • Intorno al terzo secolo dopo Cristo, alcuni cristiani - probabilmente al fine di contrastare (o meglio assimilare) la festa pagana - decisero di festeggiare la nascita di Gesù proprio il 25 dicembre, con l'ovvio significato simbolico che Gesù sarebbe il vero Sole che porta la luce all'umanità.
  • Al giorno d'oggi nella settimana precedente al 25 dicembre si assiste ad un rito che si potrebbe descrivere come "pellegrinaggio all'Ipercoop".
  • In quello stesso periodo delle brutte lucine appaiono intorno ai negozi delle nostre città, per non parlare dei pupazzi vestiti di rosso che rappresentano un personaggio inventato dalla Coca Cola.
  • Senza nessuna ragione oggettiva, in questi giorni sono insopportabilmente insofferente e un po' malinconico.
P.S. Questo post si è meritato l'onore di avere una risposta da Massi

15 dicembre 2006

Fran el andalú

Continuando la serie di interviste, è adesso la volta di Francisco, el andalú. Fran è il cantante de Les Asynchrones, il nostro gruppo di bossa-nova italo-spagnolo che ormai sta perdendo troppi componenti... Dietro al ruolo di ingegnere informatico, Fran nasconde una passione per le lingue e per la letteratura. Questa settimana farà ritorna nel suo paese vicino a Cadice, Sanlúcar. Grazie a Fran stiamo tutti facendo molti progressi in andalú, questo dialetto spagnolo in cui tutte le s spariscono insieme a molte altri consonanti che a volte vengono aspirate mentre le parole vengono spesso troncate: sorprendenti a volte le somiglianze con il pratese! Giacomo, ad esempio, sta imparando direttamente l'andaluso senza passare dallo spagnolo.
Se volete imparare l'andaluso in pochi minuti, vi consiglio di seguire un divertente video con un corso di andaluso

Fran

La traduzione dallo spagnolo è mia, e sarà sicuramente un po' approssimativa.

Para mis lectores españoles: podéis leer directamente la entrevista en español

Racconta la tua vita in 4 o 5 righe

Figlio di camionista, sono nato a Sanlúcar de Barrameda.
Da allora ho amato tutto ciò che mi circondava, sono sempre stato onesto con i miei sentimenti e aspirazioni, per i quali ho lottato, a volte anche ignorando le circostanze.
Con gli anni non è diminuita la volontà, ma sicuramente è subentrata la valutazione, al momento di intraprendere un nuovo progetto, se meritasse dedicarci del tempo oppure no.

Sono il risultato di quello mi hanno detto che non potevo riuscire ad essere né a fare.

Come sei arrivato al CERN?

Grazie al mio amico Andrew Mark Campbell-Boross che ho conosciuto all'Università di Malaga. Quel ragazzo è il mio angelo sulla Terra.

Credi di essere cambiato da quando hai cominciato a lavorare al CERN?

Moltissimo. Sono più audace (sì, ancora di più) di quando sono arrivato. Mi sono dedicato a degli hobby che avevo sempre trascurato, come il kungfu o la canzone. Dal punto di vista tecnico-intellettuale mi sono laureato in ingegneria informatica e ho cominciato il dottorato. Mi sono fatto uno strato di due centimetri di vernice di dignità che mi impedisce di fare quelle follie a cui invece ero disposto all'inizio dell'anno. Ho acquisito due nuove lingue: il francese ed il portoghese. Inoltre ho perfezionato l'inglese, che non è poco. Lo spagnolo segue sulla sua linea andaluso-fiorentina, come sai bene :D.

Che farai al ritorno in Spagna?

Cercherò il modo di tornare al CERN O:-) , di fare qualcosa per entrare nell'European Bioinfrmatics Institute e in centri annessi, o ancora di cominciare una carriera da imprenditore. In ogni caso, metterò tutto l'impegno possibile per scoprire qualcosa di utile nel campo della bioinformatica. Sarà valsa la pena di aver fatto il dottorato, se il mio lavoro riuscirà a salvare la vita anche di una sola persona. Il mio matrimonio con GNU/linux e con il software libero mi ha portato solo benefici. Tanto economici quanto soddisfazioni a livello personale. Anche farla finita con il modello di commercio di Oracle mi pare una missione nobile dall'istante stesso in cui l'umanità intera potrà trarre vantaggio da RDBMS di qualità, senza bisogno di pagare licenze immoralmente esorbitanti ed insostenibili per una piccola o media impresa.

Perché hai deciso di cantare la bossa nova con questi pazzi di italiani?

Fran cantandoPerò que cazzo!! Hehehe. Prima di tutto perché adoro usare la lingua portoghese per esprimerimi nelle mie interpretazioni, proprio come faceva il re di (pre-)Spagna: il fu Alfonso X 'il saggio' nelle sue poesie. Secondo perché ho avuto dei motivi personali per imparare questa lingua. Anche se ho perso la fede nel potere di commuovere delle mie poesie e dei miei scritti, ho tentato di reinventarmi un modo di far commuovere con la mia voce grazie a melodie e parole scritte da altri. Forse un giorno le persone giuste ascolteranno un'interpretazione, perfetta alle loro orecchie, di Corcovado (mp3). E forse questa canzone riuscirà ad indurre in loro la commozione che vorrei.

Perché ti piace il portoghese ed il Portogallo (e le portoghesi)?

Che razza di intervista è questa? Non avrai per caso l'intenzione di venderla a scopo di lucro alla rivista sensazionalista spagnola "Hola", vero?

Há coisas que eu não posso explicar muito bem, mas agora meu coração permanece lá.
Eu não sei para quanto tempo. Eu penso que pouco. Não gosto esta situação, como não gosto mentiras.
Algumas amistades serão sempre mentiras. Minha história diz algumas delas.

In questo momento ho molti amici portoghesi, che apprezzo. Mi vergogno molto delle differenze nei sistemi educativi dei due paesi. Per farti un esempio, i portoghesi non doppiano i film e per questo il loro livello nella lingua di Shakespeare è sensibilmente superiore al nostro. Mentre loro conoscono il nostro Cervantes, noi ignoriamo il loro Camões. Sembra incredibile l'ignoranza maiuscola che abbiamo riguardo ad un paese tanto vicino a noi, che per di più ci conosce benissimo. Soprattutto conosce i nostri difetti ;-).

Spiegaci la differenza tra spagnolo e andalú(z)

Si dice che l'andaluso mangia le consonanti per ampliare il complesso dei suoni vocalici, per esempio: las peras -> lah perah.

Ad ogni modo l'andaluso può variare molto da una zona all'altra dell'Andalusia. Così troviamo sia il fenomeno del seseo (Cenicienta -> Senisienta) che quello del ceceo (siseando -> ciceando).

Non ci piace neanche pronunciare troppo le jotas (almeno a Cadice). Per questo una giraffa (jirafa) si può pronunciare Hirafa, dove in questo caso la H si pronuncerebbe come la H inglese in Hospital.

Quindi l'andaluso è molto simile al pratese...

Al fiorentino ancora di più, no? Non capisco la differenza tra fiorentino e pratese. Domanda a Giacomo.

Giacomo, Fran, Maso

Fran con i suoi due alunni del corso intensivo di andalú

Cosa ti piace di più della Svizzera?

Adoro il trasporto pubblico, il cioccolato, la fondue, Ginevra, la loro attenzione alla cura dell'ambiente, la grande sensazione di comunità solidale che si respira...

E cosa ti piace meno?

La loro visione materialista della vita.

Una frase per la posterità

Il popolo ignora i saggi e ascolta i suoi politici.


Cuenta tu vida en 4 o 5 lineas

Hijo de camionero, nací en Sanlúcar de Barrameda.
Desde entonces he amado cuanto me ha rodeado, siempre he sido honesto con mis sentimientos y anhelos, y he luchado por ellos, en ocasiones incluso ignorando las circunstancias.

Con los años no ha disminuido mi voluntad, pero si la valoración al acometer un nuevo proyecto, para decidir cuando mi tiempo es merecido y cuando no.

Soy el resultado de lo que me dijeron que no podría llegar a ser, ni a hacer.

¿Como llegaste al CERN?

Gracias a mi amigo Andrew Mark Campbell-Boross, que conoci en la Universidad de Malaga. Ese chiquillo es mi angel en la Tierra.

¿Crees que has cambiado desde que empezaste a trabajar al CERN?

Muchisimo. Soy mas atrevido (si, aun mas) que cuando llegue. He practicado hobbies a los que siempre estuve dando vueltas, como el kungfu, o la cancion. Desde el punto de vista intelectual-tecnico he terminado ingenieria informatica y he comenzado el doctorado. Me he hecho con un barniz de dos centimetros de dignidad que me impide hacer locuras como estaba dispuesto a principios de año. He adquirido dos nuevos idiomas: el frances y el portugues. Ademas he perfeccionado mi ingles, que no es poco. El español sigue en su linea andaluzo-fiorentina, como bien te consta :D.

¿Qué haras al volver a España?

Buscar la forma de volver al CERN O:-) , hacer por ingresar en el EBI y centros anejos, o bien iniciar mi carrera como emprendedor. En cualquier caso, pondre todo mi empeño en descubrir algo de utilidad relacionado con bioinformatica. Mi doctorado ya habra valido la pena si logra salvar la vida de una sola persona. Mi matrimonio con GNU/Linux y el SW libre solo me ha aportado beneficios. Tanto economicos, como satisfacciones a nivel personal. Acabar con el modelo de negocio de Oracle me parece tambien una noble mision desde el mismo instante en que absolutamente toda la humanidad podria beneficiarse de RDBMs de calidad, sin necesidad de realizar abonos inmoralmente desorbitados e insostenibles para una PYME.

¿Por qué decidiste de cantar la bossa nova con estos italianos locos?

Pero que cazzo!! Hehehe. Primero porque adoro la lengua portuguesa para expresarme en mis interpretaciones, tal como hiciera el ya difunto Rey de la Pre-España: Alfonso X 'El Sabio' en sus poemas. Segundo porque tuve motivos personales para aprender esa lengua. Aunque perdi la fe en el poder conmovedor de mis poemas y escritos, he tratado de reinventarme para conmover con mi voz y las melodias con palabras de otros. Quizas un dia las personas adecuadas oigan una interpretacion, a sus oidos perfecta, de Corcovado (mp3). Y quizas eslaa cancion logre inducir la conmocion que pretendo.

¿Por qué te gusta el portugués y Portugal (y las portuguesas)?

Que tipo de entrevista es esta? No tendras la lucrativa intencion de vendersela a la revista sensacionalista española Hola, verdad?

Há coisas que eu não posso explicar muito bem, mas agora meu coração permanece lá.
Eu não sei para quanto tempo. Eu penso que pouco. Não gosto esta situação, como não gosto mentiras.
Algumas amistades serão sempre mentiras. Minha história diz algumas delas.

Actualmente, tengo muchos amigos portugueses a los que aprecio. Tambien me averguenzo mucho de las diferencias en el sistema educativo de ambos paises. Por ponerte un ejemplo, los portugueses no doblan peliculas, asi que su nivel en la lengua de Shakespeare es sensiblemente superior al nuestro. Mientras que ellos conocen nuestro Cervantes, nosotros ignoramos a su Camões. Parece increible la incultura mayuscula que tenemos acerca de un pais tan cercano, que ademas conoce tanto sobre nosotros. Sobre todo acerca de nuestros defectos ;-)

Explica la diferencia entre español y andalú(z)

Se dice que el andaluz come consonantes para ampliar el conjunto de sonidos vocalicos a saber: las peras - lah perah.

De todas formas el andaluz de una zona de Andalucia puede variar mucho respecto de otra. Asi nos encontramos desde el seseo (Cenicienta -> Senisienta) al ceceo (siseando -> ciceando).


Tampoco gustamos de pronunciar demasiado las jotas (al menos en Cadiz). Por ello una Jirafa se puede pronunciar como Hirafa, donde en este caso la H se pronunciaria como la H inglesa en Hospital.

Entonces el andaluz es muy parecido al pratese...

Al fiorentino mas bien, no?. No entiendo la diferencia entre fiorentino y pratense. Pregunta al bueno de Giacomo.

¿Qué es lo que más te gusta de Suiza?

Me encanta el transporte publico, el chocolate, la fondue, Ginebra, su preocupacion por el cuidado del medio ambiente, la gran sensacion de comunidad solidaria que se respira...

¿Y lo que menos?

La vision materialista que tiene de la vida.

Una frase para la posteridad

El pueblo ignora a los sabios y escucha a sus politicos.